Cinque giorni all’insegna dello sport, del calcio e del divertimento, con l’aria fresca di Falcade a fare da cornice. È iniziata l’avventura del Camp estivo del Venezia Academy: settanta bambini tra i 7 e i 13 anni, tredici istruttori e due collaboratrici al lavoro per un programma di allenamento strutturato e professionale.

A raccontare la crescita di questo appuntamento è il nostro presidente, Alessandro Piovesan: «L’obiettivo dell’evento è quello di proseguire il format, avviato dopo il Covid, che ha dimostrato sempre un grande successo, con sei anni in cui i numeri sono cresciuti». Un successo confermato anche quest’anno, nonostante la partenza posticipata a maggio: «Le richieste sono state davvero tante, circa tre volte la disponibilità».

Per il presidente, il Camp è molto più di una settimana di sport: è un’occasione per far vivere ai ragazzi lo stile e i colori del Venezia, «dando la possibilità ai bambini di sognare, mettersi in evidenza con i nostri colori e, allo stesso tempo, creare il tifoso del domani».

Alessandro Piovesan ha colto l’occasione anche per guardare avanti, svelando qualche anticipazione su Venezia Futuro, il nuovo progetto del club: «A marzo il direttore Filippo Antonelli mi ha prospettato la possibilità di fornire al settore giovanile una nuova dimensione che partisse dall’attività di base, per far diventare Venezia Academy un pilastro dei prossimi anni, mettendo insieme professionalità dal grande valore aggiunto, come quella psicologica, pedagogica, tecnica, creando un percorso sia per i ragazzi che per l’Academy».

Il presidente ha voluto sottolineare anche il proprio impegno personale in questi anni: «Ho avuto la responsabilità per dodici anni di tenere in piedi l’Academy sia dal punto di vista economico, che finanziario. Sviluppare una società che guardi al modello tecnico e pure di business è un motivo di orgoglio, mettendo a disposizione le mie competenze, anche con credibilità».

Guardando al futuro, conclude con una visione chiara: «L’Academy avrà un ruolo centrale nel progetto Venezia Futuro, vorremmo creare un polo calcistico di riferimento per il territorio, non solo provinciale, quindi vorremmo generare un motore tecnico e una base che non sia solo incentrata su questo aspetto». Una soddisfazione, che nasce dal lavoro di squadra: «Dare la possibilità a collaboratori e bambini di fare un percorso importante, meritato, è una soddisfazione e ci riconosce il fatto di aver lavorato bene in questi anni».